Super Falcone chiude la saracinesca: il derby finisce 0-0

Super Falcone chiude la saracinesca: il derby finisce 0-0

Se qualcuno nutriva dubbi sul carattere e sulla solidità del Cosenza, la partita del “Granillo” dovrebbe averli definitivamente cancellati. Così come indubbia è la qualità che può mettere in campo la Reggina, ma anche l’incapacità di concretizzare la mole di gioco che si riesce a produrre. Questi sono i temi di un match che ha visto un unico, grande protagonista indiscusso: Wladimiro Falcone. Il portiere rossoblù ha parato tutto ciò che era possibile rimandare indietro, rigore compreso, ed ha permesso al Cosenza di portare a casa un punto prezioso.

L’episodio chiave del match

La svolta della gara è arrivata al 35esimo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione di Bellomo ribattuta da Falcone (non benissimo…unica incertezza del match!), sul “batti e ribatti” la palla sta per entrare in rete ma viene respinta con un braccio da Tiritiello, che, in un secondo momento, la spazza via proprio sulla linea di porta (impossibile stabilire con esattezza se dentro o fuori!) L’arbitro Ros indica il dischetto del rigore, poi ascolta con l’auricolare cosa dice l’assistente e, probabilmente, chiede se la palla è entrata oppure no. Dalle immagini tv si nota che l’arbitro dice qualcosa…dopo di chè i giocatori della Reggina iniziano ad esultare ed il pubblico presente pure. Sarebbe il gol dell’1-0. Ora sono i giocatori del Cosenza a protestare, mentre l’arbitro si dirige verso il suo assistente. Passano pochi istanti e l’arbitro sembra ripensarci: Ros indica il dischetto e mostra il secondo giallo a Tiritiello, che, già ammonito pochi minuti prima, va sotto la doccia.

Sembrerebbe un cambio di decisione, ma, molto probabilmente, l’arbitro Ros non aveva proprio effettuato la sua scelta definitiva: analizzando bene l’accaduto, infatti, ciò che è certo è che l’arbitro non ha mai indicato il centro del campo e volendo tirare le somme, si può dire che è stato un Var “fatto in casa”…! E l’impressione è che arbitro ed assistente abbiano preso la decisione corretta. Per esserne certi, però, servirebbe la goal line tecnology. Semmai l’errore sarebbe l’ammonizione a Tiritiello: in casi come questi c’è il rosso diretto, ma, in considerazione dell’ammonizione già ricevuta dal difensore rossoblù, l’errore non ha avuto ripercussioni sul match.

Ci pensa poi Denis a chiudere la contesa tirando non bene il rigore; Falcone, che già con l’Alessandria in Coppa aveva parato ben tre rigori, non si fa pregare per il suo personale poker.

Prima e dopo l’episodio, la gara ha rispetto sempre lo stesso identico copione: la Reggina in avanti ed il Cosenza a difendersi e ripartire. Menez è un giocatore che con questa categoria non c’entra proprio nulla, ma la concretezza non è il suo forte. E quando non c’è Falcone sulla sua strada, la sua gemma finisce sulla traversa. Il Cosenza, pian piano, prende coraggio, nel finale riesce anche a ripartire (cosa mai riuscita nella prima ora di gioco) e Kone rischia di firmare la beffa. Ma finisce 0-0 e, come sabato scorso, è un punto che va bene al Cosenza, ma che non accontenta la Reggina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *